News per Miccia corta

16 - 10 - 2008

Cossiga. Petrella e la clausola umanitaria

 

 

("L' Unitá " di giovedí 16 ottobre 2008)

 

 

 Cara Direttore,

comprendo bene il dolore dei parenti delle vittime del cosí detto "terrorismo", ma il problema di che cosa sia stato il terrorismo della sovversione di sinistra, non è stato mai affrontato.

Ho detto e scritto piú volte che, certo, le Brigate Rosse, Prima Linea e altre organizzazioni sovversive di sinistra, hanno commesso dei crimini, ma dei crimini politici, come sempre ne sono stati commessi in tutte le Rivoluzioni, da quella francese a quelle risorgimentali.

In Italia abbiamo avuto una "guerra civile strisciante", o una "rivoluzione a bassa intensitá ". I "terroristi" erano tutti marxisti-leninisti che intendevano innescare con i loro atti "terroristici" la "rivoluzione", e che pensavano di "continuare la Resistenza interrotta", e cioè una "resistenza" che dopo la "Resistenza patriottica" e la "Guerra civile", fosse "guerra di classe" per l`instaurazione della dittatura del proletariato, come è avvenuto infatti nei Paesi dell`Est. Per quanto riguarda la brigatista Marina Petrella, vorrei sommessamente osservare che nessuno, dico nessuno dei brigatisti rossi che sequestrarono e uccisero Aldo Moro o uccisero o ferirono poliziotti, carabinieri, giornalisti, magistrati sono astretti nelle patrie galere, e che molti esponenti delle Br scrivono libri e articoli anche su importanti organi di stampa, e vengono regolarmente invitati nelle universitá  e nei circoli di cultura. E che nel paese di Cesare Beccaria si dica che per la Petrella non vale la clausola umanitaria, mi sembra invero poco umanitario.

 

Cordialmente

Francesco Cossiga

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