News per Miccia corta

10 - 10 - 2008

Minculpop a «Miccia corta». Un editoriale de ``Il Riformista``

 

(Il Riformista, 09 ottobre 2008)

 


 

Sdegnati articoli in prima pagina, pesanti pressioni politiche su alcuni degli esperti, lettere delle associazioni delle vittime, il ministro Bondi che annuncia giri di vite. Come meravi gliarsi se alla fine «La prima linea», giá  «Miccia corta», il film che Renato De Maria intende liberamente trarre dal libro di Sergio Segio, non ha avuto via libera dalla commissione ministeriale incaricata di valutare i progetti «di interesse culturale nazionale»?

 

Poteva andare peggio. Meglio un «rinvio tecnico» a dicembre che la bocciatura assoluta. Perché l'aria era quella, nonostante l'alto punteggio sul fronte artistico-produttivo. Non sono bastati nemmeno i ritocchi alla sceneggiatura introdotti dopo l'incontro con le associazioni delle vittime; titolo cambiato per non fare pubblicitá  al libro, la rimozione di una scritta sui titoli di testa, l'introduzione di personaggi di fantasia per chiarire lo scontro ideologico, il riferimento diretto all'omicidio del giudice Alessandrini eccetera. Fa un po' sorridere, pur nel tentativo di salvare capre e cavoli, la motivazione adottata dalla commissione, lá  dove si chiede che «dall'esame definitivo del progetto emerga in maniera chiara ed inequivocabile (...) una netta condanna di questo fenomeno criminale», cioè del brigatismo rosso e affini. Ci mancherebbe.

 

Magari, sbollita la tensione mediatica, il film passerá  pure. Resta il tema di fondo. fu Germania il produttore Bernhard Eichinger puó realizzare «La banda Baader Meinhof», film pure controverso e contestato dai familiari degli uccisi, senza dover rendere conto a nessuno. Da noi Andrea Occhipinti deve rivolgersi al ministero per chiudere il pacchetto produttivo, altrimenti Raicinema, Sky e gli altri partner si sfilano. Cosí ne paga le conseguenze, estenuandosi nella trattativa. Stava succedendo anche per «Il divo»; solo che Andreotti concesse elegantemente il suo sí. Poi non apprezzó la realizzazione, ma non la osteggió.

 

 

I libri sono acquistabili in libreria o presso i rispettivi editori