News per Miccia corta

29 - 09 - 2008

La morte di Paul Newman Il dolore del ``gemello`` Robert Redford ``Mi disse: mi spiace, non saró piú con te``

 

 

 

(la Repubblica, domenica, 28 settembre 2008)

 


 

LEONETTA BENTIVOGLIO




ROMA - «Certe amicizie sono troppo forti e profonde per poterne parlare», dice con pudore e commozione Robert Redford. Carismatici "gemelli" cinematografici, speculari e imparentabili per verve, maschia bellezza, gigioneria infantile e sprazzi di sessantottardo ribellismo, Redford e Newman seppero conquistare il mondo per sfrontatezza complementare e affinitá  elettive, spinte al punto di dividersi piú o meno la stessa donna. Accade in "Butch Cassidy", dove la maestrina Katharine Ross è innamorata di uno e scandalosamente corteggiata dall'altro, come nel free love di un terzetto hippy.

Nei film girati insieme la vostra complicitá  è percepibile e preziosa, capace di valorizzare al massimo il magnetismo di entrambi.

«Ne sono sempre stato consapevole, al punto da aver fatto di tutto per girare un terzo film insieme», racconta Redford «Ci sarebbe piaciuto tanto, ma il progetto non è riuscito a decollare. Sarebbe stato un film tratto dal libro di Bill Bryson "A Walk in the Woods" ("Una passeggiata nel bosco"), storia di due uomini anziani divenuti amici trent'anni prima, quando scorazzavano per l'Europa tra mille avventure e ció che li animava di piú era la voglia di divertirsi».

Plot che richiama la vostra mitica relazione sullo schermo, foriera di scorribande eversive e fondata su una complicitá  incrollabile.

«Sí, è un po' cosí. Per questo leggendo il libro ho pensato subito a Paul. In "A Walk in the Woods" passa molto tempo durante il quale i due amici si perdono di vista, finché uno decide di compiere qualcosa di spettacolare: percorrere a piedi l'Appalachian Trail. ሠun cammino difficile, lungo duemila miglia, che va dalla Georgia al Maine. Una follia. Nessuno vuole accompagnarlo, ma l'amico si rifá  vivo per dirgli: "Vengo io". E il film segue la grande avventura scavando parallelamente nel loro rapporto, evocando i trascorsi comuni e mettendo il legame tra i due vecchi a confronto con la loro intesa giovanile».

Come mai avete rinunciato al progetto?

«In realtá  ci abbiamo lavorato sopra per molto tempo. Presi cinque anni fa i diritti del romanzo, proprio pensando a Newman e a me stesso. Poi peró non riuscivamo a risolverci ad affrontare l'impresa. "Siamo troppo in lá  con gli anni per farlo!", ci canzonavamo a vicenda. Infine ci siamo detti: basta, cominciamo, let's go for it. E Paul dichiaró alla stampa che il suo ultimo film, prima del ritiro definitivo, lo avrebbe fatto al mio fianco. Ma purtroppo il suo stato di salute si è deteriorato velocemente. Finché mi ha chiamato per dirmi: mi dispiace, non ce la faccio. Una decisione che mi ha spezzato il cuore».

I libri sono acquistabili in libreria o presso i rispettivi editori