News per Miccia corta

22 - 09 - 2008

Discutiamo di autonomia operaia

 

(deriveapprodi.org)

di Sergio Bianchi, Lanfranco Caminiti

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ሠgiá  in libreria il terzo volume de Gli autonomi. Le storie, le lotte, le teorie. Per quanto avessimo immaginato una narrazione cosí scandita – le storie, le lotte, le teorie –, un modo per consentire al lettore e allo studioso di oggi di rendersi meglio conto di quell'anomalia controversa di movimento sociale che è stato l'autonomia operaia, ci è stato poi difficile districare, per ciascun volume, le storie dalle teorie, le lotte dalle storie. E non solo nel riportare i documenti del tempo, ma anche nel raccogliere le riflessioni d'adesso di voci di quel tempo o di chi vede in quel tempo ancora un grumo importante di pensieri e di occasioni. Probabilmente, questo piú d'altro restituisce all'autonomia operaia la sua straordinaria vitalitá  e il suo reale significato: un movimento di massa, diffuso, contraddittorio, erede d'una tradizione e nello stesso tempo sradicato, modernissimo con lo sguardo al futuro e con le spalle al presente, capace di fare nido in aree sociali con memoria antica di lotte e pure di intercettare bisogni e comportamenti di nuove figure della produzione, della comunicazione, della conoscenza.
Storie e lotte, biografie personali e di collettivi di lavoro o di territorio, si sono intrecciate nella memoria di questa o quell'iniziativa; lotte e teorie, l'immediata mobilitazione e l'elaborazione capace di cogliere i nessi e di guardare piú in lá , si sono sovrapposte nel ricordo di questa o quella «battaglia». Ce ne siamo accorti noi stessi, mettendo assieme i materiali, di quante cose ancora vive, di quante cose ancora da raccontare ci siano, quasi con sorpresa e speriamo di essere riusciti a restituire questa sensazione. Forse, come curatori, è la cosa che ci sta piú a cuore.
L'autonomia operaia è qua: in questi volumi. Non solo, certo, ma qui c'è proprio tanta roba. E nel DVD che accompagna quest'ultimo, dedicato alla produzione culturale, ricco di immagini, di testi, di reperti che hanno il sapore dell'«archelogia», del «lavoro storico» ma che appaiono subito – per la grafica, per il segno, per le cose che dicono – di straordinaria attualitá , come fossero solo di ieri l'altro.
Ora, noi curatori possiamo tirare un sospiro di sollievo.
E possiamo chiedere a voi, lettori, di «lavorare», cioè di intervenire, produrre spunti, elementi di dibattito, di discussione, di confronto, di analisi.
I vostri interventi verranno pubblicati qui, come un thread, fra gli articoli. Nelle pagine di dossier invece progressivamente pubblicheremo qualcuno dei testi del volume, per darvi materiale su cui ragionare, offrire il vostro punto di vista.
Qui, per iniziare, mettiamo l'introduzione dell'ultimo volume, da scaricare.

I libri sono acquistabili in libreria o presso i rispettivi editori