News per Miccia corta

31 - 08 - 2008

Raid a Roma, aggrediti 3 giovani di sinistra

 

(la Repubblica, domenica 31 agosto 2008)

 



 

Dopo il concerto in ricordo di un giovane ucciso "Gridavano sporche zecche"




VIOLA GIANNOLI

LAURA MARI

 

 

ROMA - Aggrediti al grido di «Sporche zecche» e poi colpiti con coltelli e catene «da ragazzi con le teste rasate». ሠaccaduto venerdí notte a Roma, in via Ostiense, dove verso le 4 tre giovani militanti di sinistra sono stati aggrediti dopo il concerto organizzato al parco Schuster in ricordo di Renato Biagetti, il ragazzo ucciso da estremisti di destra due anni fa a Focene, alla fine di una festa reggae. Uno dei ragazzi aggrediti, Fabio, 28 anni, fa parte del centro sociale Laurentino 38 Squat ed è ricoverato all'ospedale Cto con profonde ferite a una gamba.

«Avevano le teste rasate e le magliette nere - racconta Emiliano, 27 anni - Si è trattato di un agguato premeditato, una provocazione di stampo neofascista che porta la stessa firma dell'omicidio di Biagetti». Il 27 agosto del 2006, Renato Biagetti fu ucciso con otto coltellate da estremisti di destra, alla fine di una festa reggae sulla spiaggia di Focene. Un omicidio che secondo la procura nascerebbe peró da un «banale diverbio degenerato per futili motivi». Ma a due anni di distanza dall'assassinio di Biagetti e proprio a poche ore dal concerto organizzato in sua memoria, tre giovani militanti di sinistra sono stati aggrediti tra le strade di Roma.

«Stavamo tornando al parco Schuster dopo aver trascorso la notte al centro sociale "Pirateria" - raccontano due dei ragazzi aggrediti - All'improvviso siamo stati circondati da una decina di giovani sbucati da dietro un furgone parcheggiato sulla via Ostiense. Avevano le teste rasate, ci hanno insultati e poi si sono accaniti su Fabio».

Nonostante i tre ragazzi non abbiano sporto denuncia, sul ferimento indagano i carabinieri, che sono sulle tracce di dieci ragazzi di etá  compresa tra i 27 e i 28 anni e che sono scappati prima dell'arrivo delle forze dell'ordine. A fornire ulteriori particolari sull'aggressione è la mamma di Fabio, che fa parte del "Comitato madri per Roma cittá  aperta". «Lo hanno colpito alla testa - accusa la donna tra le lacrime - poi hanno tirato fuori i coltelli, lo hanno spinto a terra e lo hanno preso a calci e pugni». Il giovane è ricoverato all'ospedale Cto con un occhio tumefatto e una prognosi di sette giorni per i tagli alla gamba.

Molte le reazioni politiche. Il sindaco di Roma Gianni Alemanno esprime «solidarietá  alle vittime e ferma condanna per la grave violenza. Mi auguro - prosegue Alemanno - che gli inquirenti siano in grado di assicurare alla giustizia i responsabili di questo gesto criminale, verificando se dietro di esso esista una forma organizzata di estremismo di destra». Parole di condanna arrivano anche dal presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo. «Se gli inquirenti confermeranno che si tratta di un pestaggio per motivi politici - ha detto il governatore- sará  ancora piú grave, perché ci riporterebbe ad anni che pensavamo di esserci lasciati alle spalle». E mentre il deputato e coordinatore del Partito democratico romano Riccardo Milana descrive l'aggressione come «un episodio di matrice neofascista», la madre di Biagetti, Stefania Zuccari, precisa che «con questa aggressione i colpevoli hanno firmato anche l'uccisione di Renato».

Ieri sera i centri sociali della Capitale si sono radunati al parco Schuster, da dove è partito un corteo di circa 500 persone.

I libri sono acquistabili in libreria o presso i rispettivi editori