News per Miccia corta

22 - 08 - 2008

Bondi e il cinema italiano. Art 21: «Confronto a Venezia»

 

(Liberazione, 22 agosto 2008)

 

 



 

Sulla politica cinematografica, il ministro Bondi - gli va riconosciuto - non se ne fa scappare una. Dopo le minacce non troppo velate di istituire una sorta di commissione ministeriale per valutare il «reale valore culturale» dei film prodotti con sostegno pubblico (polemica scoppiata a Locarno, dopo la proiezione de Il sol dell'avvenire , ispirato al libro "Che cosa sono le Br"), il ministro rincara sollecitato dal Corriere della Sera.

Alla Mostra di Venezia, infatti, sembra sia stata scartata per "eccesso di militanza" la pellicola Quando combattono gli elefanti , docu-film di Simone Amendola su Dante De Angelis, il ferroviere licenziato al centro della cronaca di questi giorni. Protagonista lo stesso De Angelis, vi si racconta il primo licenziamento del macchinista, ma arriva poi fino ai piú recenti sviluppi della vicenda. Il documentario è ancora in cerca di distribuzione. Alla domanda se l'avesse visto o meno, il ministro Bondi ha risposto di aver chiesto chiarimenti allo staff veneziano e di averne ricevuto sufficienti elementi per aderire alla bocciatura. Non contento, ha rincarato: «...ritengo doveroso far cessare lo scandalo dell'utilizzo di soldi pubblici per finanziare opere che si spacciano per culturali ma che in realtá  approfittano del rapporto con la politica e il potere». Nonostante la calura agostana, risponde prontamente al ministro Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21: «Bondi ha visto il film o l'ha bocciato preventivamente come è giá  successo per Il sol dell'avvenire , cui il festival di Locarno ha tributato un'ovazione?». «Continuare con uno stillicidio di invettive, abiure, ipotesi di revisione delle forme del finanziamento pubblico - continua Giulietti - con proposte di nuove commissioni, non è forse un modo come un altro per introdurre una sorta di censura? Non è giusto né corretto che il governo usi tanto male il potere di cui dispone». Giulietti conclude quindi augurandosi che temi tanto delicati trovino ampio spazio di discussione all'interno della Mostra del cinema, in apertura a Venezia il prossimo 27 agosto.

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