News per Miccia corta

17 - 08 - 2008

L'ex terrorista: noi trattati da ebrei Le vittime: non hai subito la Shoah

 

(la Repubblica, domenica 17 agosto 2008)

 


 

Scontro sul blog dopo la pubblicazione di una lista di ex brigatisti "beneficiati" dallo Stato "Cosí non si dialoga"



CONCETTO VECCHIO

 

 


ROMA - «No, la stella gialla sulla giacca non l'accetto. Se me la mettete, me la strappo». L'ex Prima linea Mario Ferrandi, l'assassino del vicebrigadiere di polizia Antonio Custra nella Milano livida del 1977, punta i piedi con Antonio Iosa, responsabile dell'Associazione milanese delle vittime del terrorismo, che lo ha inserito in una lista di ex terroristi reinseriti in societá : «Ecco cosa fanno».

«Una lista casuale di un centinaio estratti a caso tra 20mila, e praticamente tutti di sinistra. Ho stima di Iosa, ci parlo spesso, ma su questa base non si puó costruire nulla di positivo» ha scritto Ferrandi, 52 anni, sul blog "La storia nascosta" di Giovanni Fasanella. Gli ha replicato Giorgio Bazzega, figlio del maresciallo Sergio Bazzega ucciso a 32 anni dal br Walter Alasia: «Ma ti senti veramente alla stregua di una vittima della Shoah? Ti rendi conto quanto sia fuori luogo il paragone? La stella ve la siete appuntati da voi con le vostre azioni assassine».

Ferrandi e Bazzega sono entrambi figli di due tragedie simbolo degli anni di piombo. Ferrandi il 14 maggio 1977 era nel gruppo degli autonomi, di cui faceva parte Giuseppe Memeo, immortalato nella famosa foto con la P38. Custra (25 anni) spiró senza mai conoscere la figlia, Antonia, che nacque due mesi dopo. L'anno scorso Ferrandi e Custra hanno avviato un doloroso dialogo. Il maresciallo Bazzega fu ammazzato il 15 dicembre 1976 a Sesto San Giovanni: era andato ad arrestare Alasia (20 anni), ma il br fece fuoco, uccidendo anche il vice questore Vittorio Padovani: entrambi non spararono per non colpire i genitori del brigatista. Anche Alasia morí, ucciso da altri agenti e a suo nome fu intitolata la colonna milanese delle Br. Sul blog il dibattito è andato avanti a colpi di post. Alla fine Ferrandi ha accennato un po' di autocritica: «Mettiamo anche che ho pisciato fuori dal vaso. Tuttavia: non avró il pieno reintegro nella cittadinanza italiana? No party». E Bazzega: «Se il pieno reintegro vuol dire, dopo aver ammazzato gente innocente, lucrare ancora sulla loro morte scrivendo libri (facendo soldi sui morti), e pontificare nelle universitá , per me è no party».

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