News per Miccia corta

30 - 07 - 2008

Irlanda del Nord, pace a rischio. La minaccia dei dissidenti dell`Ira

 

 

(Liberazione, MERCOLEDáŒ, 30 LUGLIO 2008)

 

 

 




Francesca Marretta

 




Londra

 

I dissidenti dell'Ira sono pronti a colpire per affossare il processo di pace in Irlanda del Nord.

 

Per gli 007 britannici gli irriducibili dell'Esercito repubblicano irlandese rappresentano oggi una minaccia piú grave degli integralisti islamici affiliati ad al-Qaeda in circolazione nel Regno Unito.

 

Una prospettiva non proprio incoraggiante, a dieci anni dalla firma dell'accordo del Venerdí Santo a Belfast, che ha segnato un punto di svolta nel processo di pace anglo-irlandese. Che oggi appare una tregua. La ripresa delle attivitá  della Real Ira contro "obiettivi legittimi" è stata annunciata all'inizio dell'anno con un comunicato:

 

«Ci riserviamo il diritto ad agire contro gli organi dello Stato britannico e contro le sue infrastrutture come meglio riterremo, dove e quando riterremo, sia nelle sei Contee (irlandesi, ndr) che altrove. Continueremo a rafforzare la nostra capacitá  militare e ve lo dimostreremo».

 

I dissidenti dell'Esercito repubblicano irlandese, contano di rovesciare l'accordo di governo basato sul cosiddetto power-sharing tra cattolici e unionisti protestanti in Irlanda del Nord. Nella loro visione il compromesso storico tra lo Sinn Fèin ed il Partito Unionista Democratico rappresenta il tradimento dei principi repubblicani e legittima il perpetuarsi dell'occupazione britannica. I fuoriusciti dalla Provisional Ira, che nel 1994 annunció la «completa cessazione delle operazioni militari», sono divisi in almeno tre gruppi, di cui il principale è la Real Ira, fondata nel 1997.

 

E' sulle attuali attivitá  di questo gruppo e del minoritario Continuity Ira, che si concentra oggi l'attenzione dell'Mi5 (servizi segreti interrni britannici) e dell'Mi6 (esteri). I servizi di intelligennce interni dedicano piú della metá  del tempo speso per monitorare la minaccia di matrice islamica per lavorare a quella posta dai dissidenti irlandesi. Tale sarebbe l'allerta per le attivitá  dei dissidenti irlandesi, secondo il quotidiano The Guardian , che le piú sofisticate apparecchiature a disposizione dell'Mi5 sarebbero dedicate a seguire i movimenti di 80 irriducibili dell'Ira. Mentre l'Mi6 a gennaio di quest'anno ha arrestato in Lituania, con l'accusa di aver trafficato in armi ed esplosivo, Michael Campbell, fratello di Liam, uno dei fondatori della Real Ira, attualmente in carcere condannato a due ergastoli. Il gruppo armato è responsabile dell'attentato che nell'agosto del 1998 fece 29 morti e oltre 300 feriti nella cittadina a maggioranza cattolica irladese di Omagh. L'attacco fu compiuto con un'autobomba carica di 240 chili di Semtex.

 

Un mese fa il gruppo la Continuity Ira ha rivendicato un attentato contro una pattuglia di polizia nella contea di Fermanagh. I dissidenti irlandesi hanno confezionato una mina simile a quelle usate in Afghanistan o in Iraq, che non è detonata completamente. Due agenti di polizia irlandese obiettivo dell'azione sono per questo sopravvissuti. Il luogo scelto per l'attentato, il villaggio di confine di Rosslea è altamente simbolico, in quanto teatro di attacchi dell'Ira negli ultimi quarant'anni. Qui nel 1989 l'Ira compí un attacco contro una base dell'esercito britannico, in cui rimasero uccisi due soldati, utilizzando un furgoncino-bomba, mitragliatrici e fucili.

 

Principali bersagli nel mirino dei dissidenti dell'Ira sono attualmente gli esponenti delle forze dell'ordine irlandesi (Psni), sia cattolici che protestanti. Anche la comunitá  imprenditoriale è stata messa sull'avviso. Potrebbe essere presa di mira, usando dispositivi incendiari in grado di provocare «milioni di sterline di danni», ma con il minimo rischio per i civili.

 

A novembre dell'anno scorso la Real Ira ha compiuto un altro attentato contro un poliziotto cattolico originario di Derry, rimasto ferito mentre accompagnava il figlio a scuola. Una settimana dopo un altro poliziotto cattolico è sfuggito a un attentato nei pressi del commissariato di Dungannon, nella contea di Tyrone.

 

La strategia di colpire agenti cattolici si basa sulla convinzione di dissuadere gli appartenenti alla comunitá  nazionalista cattolica irlandese dall'entrare a far parte delle forze dell'ordine nordirlandesi. A causa di questa situazione diversi agenti sono stati trasferiti, poiché i loro movimenti e quelli delle lori famiglie erano «controllati». Il capo della polizia nordirlandese, Sir Hugh Orde, ha dichiarato che il livello della minaccia attualmente posta dai dissidenti è paragonabile a quello del 1998, l'anno della strage di Omagh.

 

Questo nonostante il fatto che sono decine i dissidenti armati nordirlandesi arrestati di recente.

 

Lo zoccolo duro dell'Ira non conta di grande sostegno in casa propria. Pur avendo ancora aperte le ferite provocate dalle atrocitá  legate all'occupazione britannica e dallo scontro interreligioso, i nordirlandesi, non intendono tornare a tempi di Troubles, che in trent'anni hanno causato la morte di quasi quattromila persone.

 

Il ministro per l'Irlanda del Nord nel governo britannico di Gordon Brown, Shaun Woodward, ha posto l'intensificarsi dei colpi di coda dei dissidenti dell'Ira in diretta relazione con il completamento della devolution in Irlanda del Nord, la cui prossima e definitiva tappa sará  (o dovrebbe essere) il trasferimento dei poteri di polizia e giudiziario dal parlamento di Londra all'Assemblea di Stormont. Secondo Woodward il compimento della devolution indebolirá  ulteriormente i dissidenti irlandesi: «Sanno di avere i giorni contati e hanno ragione perché non appartengono alla nuova Irlanda del Nord».

 

Dal canto loro i dissidenti dell'Ira intendono dimostrare che il power-sharing tra cattolici e protestanti irlandesi è una falsitá , dato che la longa manus di Londra manovra ancora le questioni irlandesi.

 

«Con piú attacchi contro la Ruc/Psni crediamo di poter raggiungere la fase in cui i soldati britannici sono costretti a tornare sulle strade al sostegno della polizia», hanno annunciato i dissidenti al quotidiano nordirlandese Sunday Tribune . «Questo distruggerá  la facciata che mostra come la presenza britannica è finita e che regna la normalitá . La gente vedrá  che rimaniamo occupati», la conclusione del messaggio.

 

L'attuale coalizione al governo in Irlanda rappresenta l'80% dell'elettorato. Alle elezioni del 2007 il protestante Democratic Unionist Party ha ottenuto il 30% dei consensi, mentre il cattolico Sinn Fein il 26%. L'esecutivo nordirlandese è attualmente guidato dall'unionista Peter Robindon, mentre la vicepresidenza è affidata Martin McGuinness dello Sinn Fèin.

 

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Trent'anni di conflitto, dagli scontri di Belfast agli accordi del Venerdí Santo

 

 

Il processo di pace ha messo fine a trent'anni di conflitto. Il 15 agosto 1969 , in seguito a tre giorni di violentissimi scontri a Belfast e Derry il governo britannico invia le proprie truppe in Irlanda del Nord. E' l'inizio di una guerra civile.

 

31 Agosto 1994 L'Ira annuncia la completa cessazione delle operazioni militari.

 

9 Febbraio 1996 L'Ira rompe la tregua.

 

16 Maggio 1997 Tony Blair, neo-eletto premier parla a Belfast della necessitá  di un accordo di pace.

 

10 Aprile 1998 Firma dell'accordo di pace del Venerdí Santo, che pone le basi per la "devolution".

 

22 Maggio 1998 Referendum sull'accordo di pace. Vince il "si" con il 71.12%.

 

25 Giugno 1998 Elezioni per la Northern Ireland Assembly

 

15 Agosto 1998 Strage di Omagh rivendicata dai dissidenti della Real Ira.

 

Dicembre 1999 Con venti mesi di ritardo, i poteri di governo passano ad un esecutivo locale. L'attivitá  della Northern Ireland Assembly sará  sospesa da Londra a piú riprese per il fallito tentativo di imporre il disarmo all'Ira.

 

26 Novembre 2003 Nuove elezioni vinte dagli ultra-conservatori protestanti.

 

6 Aprile 2005 Gerry Adams, presidente dello Sinn Fèin, chiede all'Ira di abbandonare definitivamente le armi.

 

28 Luglio 2005 L'Ira ordina di deporre le armi, e dichiara la fine ufficiale della lotta armata.

 

13 novembre 2007 La Real Ira rivendica l'attentato contro un poliziotto nordirlantese nella contea di Dungannon.

 

23 gennaio 2008 Arrestato a Vilnius Michael Campbell fratello del capo della Real Ira per traffico di armi ed esplosivo.

 

Secondo i servizi segreti britannici la minaccia posta dai dissidenti dell'Ira oggi è ai livelli del 1998, l'anno della strage di Omagh.

 

F.M.

 

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